UPI, approvati i punti programmatici fino a fine legislatura
14/05/2026
Stabilità finanziaria, rafforzamento delle funzioni delle Province e revisione dell’attuale assetto istituzionale. Sono questi i temi centrali del documento programmatico approvato all’unanimità dall’Assemblea generale dell’Unione delle Province d’Italia, riunita a Roma in occasione del congresso nazionale che porterà anche all’elezione del nuovo presidente UPI.
Il testo, votato dagli oltre duecento delegati tra presidenti e consiglieri delle 88 Province italiane, definisce le priorità politiche e amministrative per la fase conclusiva della legislatura nazionale, partendo dalla necessità di garantire un quadro normativo più stabile per gli enti provinciali.
Province, richieste modifiche alla Legge Delrio
Nel documento approvato dall’Assemblea viene evidenziata la difficoltà di arrivare, entro la fine della legislatura, a una riforma complessiva della Legge Delrio o del Testo unico degli enti locali. Per questo motivo l’UPI chiede al Governo e al Parlamento interventi mirati in grado di consolidare il ruolo delle Province attraverso i prossimi provvedimenti normativi disponibili.
Tra le richieste principali figura il riallineamento delle scadenze dei mandati degli organi provinciali, misura ritenuta necessaria per superare l’attuale situazione definita “confusa” dall’Assemblea. Inserita tra le priorità anche la reintroduzione della Giunta provinciale, considerata uno strumento utile per garantire una gestione più collegiale ed efficace degli enti.
Bilancio, scuole e viabilità tra le priorità
Grande attenzione è stata dedicata anche al tema delle risorse economiche. In vista della prossima Legge di Bilancio, l’UPI chiede che venga assicurata la stabilità finanziaria delle Province e che siano rafforzate le capacità di investimento, soprattutto per la manutenzione delle scuole secondarie superiori e della rete viaria provinciale.
Secondo il documento approvato dall’Assemblea, le Province devono poter contare su risorse adeguate per garantire servizi e diritti alle comunità locali, oltre a una struttura amministrativa efficiente sostenuta da personale sufficiente rispetto alle funzioni assegnate.
Focus sulle Province di Sicilia e Sardegna
Uno dei passaggi specifici del documento riguarda le Province delle Regioni a Statuto speciale, in particolare Sicilia e Sardegna. L’UPI sottolinea la necessità di intervenire rapidamente dopo quattordici anni di commissariamento per ricostruire pienamente questi enti sotto il profilo delle funzioni amministrative, del personale e delle risorse finanziarie.
I lavori congressuali dell’Assemblea generale proseguiranno nelle prossime ore fino all’elezione del nuovo presidente nazionale dell’Unione delle Province d’Italia.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.