Savona, un convegno per aiutare la terza età a usare il digitale con maggiore consapevolezza
17/04/2026
Mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 15.00, la Sala Rossa del Palazzo comunale di Savona ospiterà il convegno “Terza età: uso consapevole delle tecnologie digitali e dei mezzi informatici”, un appuntamento pensato per affrontare con serietà e concretezza una questione sempre più rilevante nella vita quotidiana di molte persone anziane. Il rapporto con il digitale, infatti, non riguarda più soltanto l’accesso a strumenti nuovi o a servizi più rapidi, ma investe aspetti molto profondi dell’autonomia personale, della sicurezza, della partecipazione civica e della possibilità di restare pienamente inseriti nella società.
L’iniziativa si colloca in un contesto in cui computer, smartphone, piattaforme online e applicazioni pubbliche o bancarie sono diventati passaggi quasi obbligati per svolgere attività ordinarie, dalla prenotazione di una visita alla gestione di pratiche amministrative, fino alla comunicazione con familiari, enti e servizi. Per molte persone della terza età, però, questa trasformazione porta con sé opportunità importanti ma anche fragilità nuove, legate alla difficoltà di orientarsi tra strumenti poco intuitivi, informazioni spesso complesse e rischi come truffe, phishing, furti di dati e raggiri digitali.
Un confronto pubblico tra istituzioni, forze dell’ordine e territorio
Il convegno savonese nasce proprio dalla necessità di costruire un momento di confronto allargato, capace di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, esperti, organismi di garanzia e realtà che operano quotidianamente accanto alle persone più fragili. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Marco Russo, degli assessori Riccardo Viaggi e Gabriella Branca, del presidente del Corecom Liguria Manfredi Maglio, della vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro e della consigliera regionale Sara Foscolo, il programma entrerà nel vivo con una serie di interventi affidati a soggetti che affrontano il tema da prospettive differenti ma complementari.
Tra i protagonisti del pomeriggio ci saranno infatti Guardia di Finanza, Polizia Postale, Agcom, Regione Liguria e Università di Genova, accanto al Difensore Civico regionale, al Garante per la tutela delle vittime di reato della Regione Liguria e al presidente di Auser Savona ODV. La presenza di questi interlocutori rende chiaro il taglio dell’iniziativa: non una riflessione astratta sulla modernità, ma un lavoro di approfondimento che tocca da vicino tutela dei diritti, prevenzione dei reati, educazione digitale e capacità di costruire strumenti di supporto realmente utili.
Il digitale come questione di autonomia, sicurezza e cittadinanza
Il valore più interessante del convegno sta nel fatto che affronta il tema delle tecnologie non come semplice questione tecnica, ma come una parte decisiva della cittadinanza contemporanea. Per una persona anziana, saper usare in modo consapevole un mezzo informatico significa potersi muovere con maggiore libertà, riconoscere i pericoli, difendere i propri dati, evitare manipolazioni e accedere con meno ostacoli ai servizi essenziali. Significa, in altre parole, non essere costretti a dipendere sempre da altri per operazioni che oggi passano quasi inevitabilmente dallo schermo di un telefono o di un computer.
Allo stesso tempo, l’iniziativa richiama una responsabilità più ampia delle istituzioni e della società civile. Non basta chiedere alle persone anziane di adeguarsi a un cambiamento che procede velocemente; occorre accompagnarle, spiegare, ascoltare, creare contesti in cui l’apprendimento non sia vissuto con imbarazzo o timore ma come parte naturale di un percorso di inclusione. È su questo terreno che incontri come quello di Savona possono diventare preziosi, perché mostrano come la transizione digitale, per essere davvero democratica, debba tenere conto dei tempi, dei bisogni e delle vulnerabilità di chi rischia di restare ai margini.
Organizzato con il patrocinio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il convegno del 22 aprile si presenta dunque come un’occasione utile non soltanto per informare, ma anche per rafforzare una cultura pubblica della prudenza, dell’autonomia e della consapevolezza. Una cultura che, nel rapporto tra terza età e tecnologie, può fare la differenza tra esclusione e partecipazione, tra vulnerabilità e maggiore libertà.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.