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Savona, droga in casa tra frigorifero e stanze in disordine: due arresti dopo il blitz della Mobile

23/04/2026

Savona, droga in casa tra frigorifero e stanze in disordine: due arresti dopo il blitz della Mobile

Un appartamento dell’entroterra savonese trasformato, secondo gli investigatori, in una base per lo spaccio di sostanze stupefacenti di diverso tipo. È qui che la Polizia di Stato ha arrestato due uomini italiani, di 29 e 30 anni, entrambi residenti a Savona e già noti alle forze dell’ordine, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Squadra Mobile della Questura con il supporto dell’unità cinofila della Polizia Locale.

L’operazione rientra nel rafforzamento dei servizi di contrasto al traffico di droga messi in campo sul territorio savonese. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il monitoraggio di alcune persone gravitanti nell’ambiente della tossicodipendenza avrebbe permesso di individuare un sospetto via vai verso l’abitazione del trentenne, una casa che, per gli inquirenti, sarebbe stata utilizzata come punto di riferimento per la detenzione e la cessione di sostanze stupefacenti.

La perquisizione con il cane antidroga

Il controllo è scattato quando i poliziotti hanno individuato i due uomini insieme, già in possesso di droga e denaro contante. A quel punto è stata eseguita una perquisizione domiciliare nell’abitazione, effettuata anche con l’ausilio del cane antidroga Rey, che ha consentito di estendere gli accertamenti ai diversi ambienti della casa.

All’interno dell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto circa 150 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish, cocaina, chetamina, ecstasy e LSD liquido. La droga, secondo quanto riferito dalla polizia, era nascosta in più punti dell’abitazione, fra il disordine delle stanze e perfino nel frigorifero. Nel corso dello stesso controllo sono stati sequestrati anche circa 2mila euro in contanti, somma ritenuta riconducibile all’attività illecita, oltre al materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

In casa anche un cliente con hashish addosso

Al momento dell’intervento, nell’abitazione era presente anche un altro uomo, il ventinovenne poi arrestato insieme al padrone di casa. Sottoposto a perquisizione personale, aveva con sé due panetti di hashish e alcune dosi già pronte per essere cedute, per un quantitativo complessivo di circa 230 grammi.

Gli elementi raccolti nel corso dell’operazione hanno portato gli investigatori a ipotizzare un coinvolgimento di entrambi nell’attività di spaccio, con una presunta gestione condivisa di diverse tipologie di sostanza e, secondo i sospetti della polizia, anche con possibili scambi di merce tra i due.

Misure cautelari dopo la direttissima

Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Nella mattinata successiva, al termine del giudizio per direttissima, il giudice ha disposto per il trentenne il mantenimento dei domiciliari, mentre per il ventinovenne è stato stabilito l’obbligo di firma quotidiano.

Resta fermo che i provvedimenti adottati in questa fase appartengono alla fase delle indagini preliminari e non equivalgono a un accertamento definitivo di responsabilità. La posizione dei due indagati potrà essere definita solo all’esito del procedimento e con eventuale sentenza irrevocabile.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.