Savona, dopo la guarigione dal tumore dona mille euro alla Radioterapia
18/05/2026
Un percorso di cura lungo e complesso si è concluso con un gesto di riconoscenza nei confronti del personale sanitario dell’Ospedale San Paolo di Savona. Un paziente savonese di poco più di cinquant’anni, colpito da un tumore avanzato dell’orofaringe, ha deciso di devolvere mille euro alla struttura di Radioterapia dell’ospedale dopo aver completato con successo le cure oncologiche.
La donazione è stata raccolta attraverso una gara di pesca organizzata insieme alla Lega Navale Italiana, associazione alla quale il paziente è iscritto. La somma è stata destinata ad ATS Liguria con indicazione specifica per la Radioterapia del San Paolo.
Sette settimane di cure tra radioterapia e chemioterapia
L’uomo era stato preso in carico nei mesi scorsi da un’équipe multidisciplinare che ha seguito tutte le fasi del trattamento. Il percorso terapeutico ha previsto sette settimane consecutive di radioterapia quotidiana associate a tre cicli di chemioterapia concomitante.
Si è trattato di un trattamento particolarmente impegnativo sia dal punto di vista clinico sia sul piano umano, a causa degli effetti collaterali e delle difficoltà fisiche ed emotive affrontate durante le cure.
Nel corso della terapia è stato necessario attivare un supporto costante attraverso cure antalgiche, assistenza nutrizionale, sostegno domiciliare e accompagnamento psicologico e relazionale.
Determinante il lavoro della Struttura Complessa di Radioterapia diretta dal dottor Marco Possanzini, insieme alla collaborazione integrata dell’Oncologia guidata dal dottor Marco Benasso, dell’Otorinolaringoiatria diretta dal dottor Antonio Presta, della Terapia del Dolore coordinata dalla dottoressa Maria Torti, del Servizio Nutrizione con la dottoressa Antonella Fiorucci e del personale infermieristico dell’assistenza domiciliare.
I controlli confermano la scomparsa della malattia
I primi controlli eseguiti nei tre mesi successivi alla conclusione delle cure hanno documentato la scomparsa della patologia. Un risultato che ha spinto il paziente a trasformare la propria esperienza in un segnale concreto di gratitudine verso gli operatori che lo hanno assistito.
Oltre alla donazione economica, l’uomo ha inviato anche una lettera di encomio ai professionisti coinvolti nel percorso terapeutico, ringraziandoli pubblicamente per “professionalità, umanità ed empatia”.
Nella lettera il paziente sottolinea l’attenzione ricevuta non soltanto sul piano sanitario, ma anche sotto il profilo umano ed emotivo durante i momenti più difficili della malattia.
Il valore del lavoro multidisciplinare
La vicenda rappresenta una testimonianza concreta dell’importanza della presa in carico multidisciplinare nei percorsi oncologici complessi, dove continuità assistenziale, coordinamento tra specialisti e supporto umano assumono un ruolo centrale accanto alle cure mediche.
Alla consegna simbolica della donazione erano presenti, tra gli altri, il responsabile del gruppo pesca della Lega Navale di Savona Beppe Delfino, il presidente della sezione savonese Gianluca Arameo, il direttore sostituto della Radioterapia Marco Possanzini e Ivano Gaino.
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