Alessandro Piana rilancia la Dop economy: “Turismo e identità crescono con le Igp”
18/05/2026
Le produzioni Dop e Igp come leva economica, strumento di tutela del territorio e motore del turismo enogastronomico. È il messaggio lanciato questa mattina a Imperia dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana durante il convegno “La filosofia della Dop economy”, appuntamento dedicato al valore delle indicazioni geografiche nel sistema agroalimentare ligure.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Claudio Scajola, il presidente della Camera di commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi, il direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati e il presidente del Consorzio tutela olio Riviera Ligure Dop Carlo Siffredi.
“Le Dop custodiscono identità e territorio”
Nel suo intervento Piana ha sottolineato il ruolo delle certificazioni di qualità come strumenti capaci di valorizzare tradizioni, cultura agricola e paesaggio.
“Le produzioni Dop e Igp rappresentano molto più di un marchio di qualità”, ha spiegato l’assessore regionale, evidenziando come questi riconoscimenti contribuiscano a rafforzare il legame tra prodotti e territori e a sostenere un modello di sviluppo fondato sull’autenticità.
Tra i risultati più recenti ricordati durante il convegno figura il riconoscimento dell’Igp per l’oliva taggiasca ligure, ottenuto nel 2025 dopo un lungo percorso sostenuto dalle istituzioni regionali e dal comparto produttivo.
La Regione Liguria sta inoltre lavorando per il riconoscimento Igp dell’Aglio di Vessalico, prodotto simbolo della Valle Arroscia e della tradizione agricola dell’entroterra imperiese.
Turismo enogastronomico e prodotti identitari
Piana ha parlato di un “rinascimento alimentare” che vede il ritorno al centro delle produzioni tradizionali e identitarie, sempre più richieste anche dal mercato turistico.
Secondo l’assessore, il turismo enogastronomico rappresenta oggi una delle principali opportunità di crescita per la Liguria, grazie a visitatori interessati a esperienze legate ai sapori locali, alle filiere corte e ai prodotti certificati.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il ruolo delle De.Co., le denominazioni comunali utilizzate per valorizzare prodotti tipici, tradizioni locali e produzioni a chilometro zero nei borghi e nelle aree interne.
L’olio Dop e le olive taggiasche simboli della Liguria
Il direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati ha indicato l’olio Riviera Ligure Dop come uno dei simboli più rappresentativi del legame tra qualità agroalimentare e paesaggio ligure, richiamando il valore culturale dei muretti a secco riconosciuti patrimonio UNESCO.
Rosati ha inoltre definito il riconoscimento dell’Igp per le olive taggiasche liguri un esempio concreto di “reshoring agroalimentare”, cioè di recupero del valore economico e produttivo del prodotto nel territorio di origine.
Sulla stessa linea Carlo Siffredi, presidente del Consorzio tutela olio Riviera Ligure Dop e dell’associazione produttori olive taggiasche liguri, che ha sottolineato come le indicazioni geografiche aiutino i consumatori a riconoscere non soltanto la qualità del prodotto, ma anche il patrimonio culturale e ambientale che esso rappresenta.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.