Centrale 118, trasferimento a Genova: “Nessun impatto su emergenze e tempi di intervento”
16/04/2026
Il trasferimento della Centrale operativa del 118 da Imperia a Genova non comporterà alcuna riduzione della qualità del servizio né rischi per la gestione delle emergenze sul territorio. A chiarirlo sono ATS e Asl1, intervenute per rassicurare amministratori locali e cittadini dopo le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi.
Secondo quanto spiegato dai vertici delle due strutture sanitarie, il sistema continuerà a operare con le stesse modalità e protocolli già in uso. La presa in carico delle chiamate resterà affidata a operatori qualificati, formati per gestire ogni richiesta attraverso strumenti standardizzati e riconosciuti a livello internazionale.
Protocollo invariato e gestione coordinata delle emergenze
Il cuore del sistema resta il metodo di gestione delle chiamate, basato sull’International Emergency Medical Dispatch, che consente agli operatori di identificare rapidamente il problema principale, attribuire un codice di gravità e definire la priorità dell’intervento. Questo processo permette di individuare e inviare il mezzo di soccorso più idoneo e più vicino al luogo dell’evento.
Nel frattempo, mentre i soccorsi sono in arrivo, l’operatore fornisce al chiamante le istruzioni pre-arrivo, fondamentali in situazioni critiche. Parallelamente, un secondo operatore coordina l’invio dell’ambulanza, garantendo una gestione simultanea ed efficiente dell’intervento.
Tecnologia e continuità operativa sul territorio
Il trasferimento a Genova sarà accompagnato da un potenziamento tecnologico, in particolare grazie ai sistemi di geolocalizzazione in tempo reale, che consentiranno di monitorare con maggiore precisione la posizione dei pazienti e dei mezzi di soccorso. Un supporto che punta a migliorare ulteriormente i tempi di risposta e l’efficacia degli interventi.
Gli operatori attualmente in servizio nella centrale imperiese continueranno comunque a operare sul territorio, mantenendo un presidio diretto nella gestione delle emergenze locali. Una scelta che garantisce continuità e conoscenza delle specificità dell’area.
L’operazione non rappresenta una novità assoluta: un modello analogo è già stato adottato con il trasferimento della Centrale del Tigullio a Genova, senza criticità rilevate. Sul fronte tecnico, inoltre, sono già stati avviati i lavori per il nuovo ponte radio, con completamento previsto entro il 20 aprile, così da assicurare piena copertura e stabilità delle comunicazioni.
Il quadro delineato indica dunque un riassetto organizzativo che non modifica il funzionamento del servizio, ma punta a rafforzarlo attraverso integrazione e strumenti più avanzati, mantenendo al centro la tempestività e l’efficacia della risposta sanitaria.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.