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Albenga, liberate 16 testuggini palustri rare negli stagni della Piana

28/05/2026

Albenga, liberate 16 testuggini palustri rare negli stagni della Piana

Sedici giovani esemplari di Emys orbicularis ingauna, la rara testuggine palustre tipica della Liguria occidentale, sono stati reintrodotti questa mattina negli ambienti umidi della Piana di Albenga nell’ambito del progetto dedicato alla tutela e al ripopolamento della specie.

Tredici tartarughe sono state rilasciate nello stagno della ZSC “Lerrone - Valloni”, area protetta e Oasi WWF nel territorio di Villanova d’Albenga, mentre altri tre esemplari hanno trovato habitat nello stagno situato alla confluenza tra i torrenti Arroscia e Centa, all’interno della ZSC “Fiume Centa”.

Gli esemplari nati nel Centro Emys di Albenga

Le giovani testuggini liberate in natura sono nate nel Centro Emys di Albenga e successivamente allevate in ambiente controllato all’Acquario di Genova, struttura coinvolta nel programma di conservazione della specie.

Prima del rilascio, tutti gli esemplari sono stati sottoposti a marcatura identificativa e dotati di microchip, strumenti che permetteranno ai ricercatori di monitorarne la crescita, gli spostamenti e l’adattamento all’ambiente naturale nei prossimi anni.

Il progetto Emys rappresenta una delle principali iniziative di conservazione dedicate agli ecosistemi umidi della Piana di Albenga, habitat considerato fondamentale per la sopravvivenza della sottospecie ingauna.

Coinvolti enti scientifici e istituzioni liguri

Al rilascio hanno partecipato numerosi enti e istituzioni impegnati nella tutela ambientale e nella salvaguardia della biodiversità. Presenti rappresentanti del WWF, dell’Associazione Emys Liguria, della Provincia di Savona, del Comune di Garlenda, di Pro Natura Genova, dell’Università di Genova, della Fondazione Acquario di Genova, di ARPAL e della Regione Liguria.

L’iniziativa si inserisce nelle attività di recupero e protezione della testuggine palustre europea, specie minacciata dalla riduzione degli habitat naturali, dall’inquinamento e dalla presenza di specie invasive.

La reintroduzione controllata degli esemplari punta a rafforzare la popolazione presente negli ambienti umidi dell’albenganese e a migliorare la conservazione di uno degli animali simbolo della biodiversità ligure.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.