Turismo slow e territori connessi: a Ormea un laboratorio per il futuro dell’Alta Val Tanaro
11/04/2026
Un pomeriggio di lavoro condiviso, orientato alla progettazione concreta più che alla semplice discussione. È questo lo spirito dell’incontro “PAYSAGE+ Aimable – paesaggi da vivere, territori da connettere”, in programma martedì 14 aprile 2026 a Ormea, presso la Sala Società Operaia 1889, dalle ore 14.00 alle 17.00.
L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Cuneo nell’ambito di un progetto europeo, si rivolge a operatori turistici, imprese locali e stakeholder dell’Alta Val Tanaro e del Cebano, con l’obiettivo di rafforzare una visione condivisa dello sviluppo territoriale. Non un convegno tradizionale, ma un atelier operativo pensato per attivare competenze, idee e relazioni.
Turismo slow come leva di sviluppo locale
Il turismo slow, sempre più centrale nelle strategie di valorizzazione delle aree interne, trova in questo contesto una declinazione concreta. L’attenzione si concentra su un modello capace di mettere in relazione paesaggio, comunità e attività economiche, evitando approcci frammentati e puntando invece su un’offerta integrata.
L’Alta Val Tanaro e il Cebano rappresentano territori con un patrimonio ambientale e culturale rilevante, ma che richiede strumenti adeguati per essere comunicato e reso accessibile. La sfida consiste nel costruire esperienze che non si limitino alla fruizione, ma che coinvolgano il visitatore in una relazione più autentica con il territorio.
In questo quadro, il progetto PAYSAGE+ Aimable si propone di accompagnare gli operatori locali nella definizione di strategie coerenti, capaci di migliorare la competitività senza snaturare le caratteristiche identitarie dei luoghi.
Un metodo partecipativo per progettare il turismo
L’incontro si distingue per l’utilizzo di metodologie partecipative ispirate alla gamification, che favoriscono il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Attraverso attività strutturate, sarà possibile analizzare l’offerta esistente e individuare margini di sviluppo, lavorando su scenari concreti e condivisi.
Il confronto si articolerà lungo cinque direttrici strategiche: accessibilità, wellness, family, enogastronomia e outdoor. Ambiti che riflettono le principali tendenze della domanda turistica e che, se integrati in modo efficace, possono generare un sistema di offerta più solido e riconoscibile.
Questo approccio consente di superare logiche individuali, favorendo la costruzione di reti tra operatori e la definizione di proposte coordinate, capaci di rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più attento alla qualità e alla sostenibilità dell’esperienza.
Accesso, inclusione e apertura internazionale
L’evento è aperto gratuitamente previa iscrizione e prevede strumenti pensati per garantire la massima partecipazione. Oltre alla presenza in sala, sarà possibile seguire i lavori anche da remoto, mentre un servizio di interpretariato faciliterà il coinvolgimento dei partecipanti francofoni, a testimonianza della dimensione transfrontaliera del progetto.
La scadenza per le adesioni è fissata al 13 aprile 2026, un termine ravvicinato che riflette la volontà di avviare rapidamente un percorso operativo. In questo contesto, il coinvolgimento diretto degli operatori rappresenta un elemento decisivo: la qualità delle proposte future dipenderà anche dalla capacità di costruire un dialogo concreto tra chi vive e lavora sul territorio.
L’iniziativa si inserisce in un processo più ampio, in cui il turismo diventa strumento di equilibrio tra sviluppo economico e tutela del paesaggio, restituendo centralità alle comunità locali e alla loro capacità di interpretare il cambiamento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.