Truffa a una novantenne, arrestato dalla Squadra Mobile: recuperati oro e ricordi di una vita
25/02/2026
Un’operazione rapida, costruita su osservazione e coordinamento investigativo, ha consentito alla Polizia di Stato di arrestare un venticinquenne ritenuto responsabile di una truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana di 90 anni. L’intera refurtiva, composta da monili in oro per un valore stimato di circa 10 mila euro, è stata recuperata e restituita alla vittima.
L’intervento si inserisce nell’ambito dei servizi mirati al contrasto delle truffe contro persone anziane, un fenomeno che continua a colpire soggetti particolarmente vulnerabili attraverso tecniche collaudate e un uso spregiudicato dell’inganno psicologico.
I sospetti in autostrada e il coordinamento con Imperia
L’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile è stata attirata da un uomo a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, risultata noleggiata in provincia di Caserta. Il veicolo, dopo aver percorso l’autostrada effettuando diverse uscite ai caselli della provincia, si stava dirigendo verso Ventimiglia, un itinerario che ha indotto gli operatori a svolgere ulteriori verifiche.
La collaborazione con l’omologo Ufficio investigativo della Questura di Imperia ha permesso di attivare un servizio di osservazione sul territorio ligure. Proprio in quella fase è emerso che il giovane aveva appena portato a termine una truffa nel Comune di Soldano, sottraendo alla novantenne gioielli e oggetti preziosi che custodiva da decenni.
Il tempestivo intervento degli agenti ha consentito di bloccare l’uomo in flagranza di reato. All’interno della sua disponibilità sono stati rinvenuti i monili in oro, per un peso complessivo di circa 110 grammi, beni che per la vittima rappresentavano non soltanto un valore economico, ma frammenti di memoria personale. Dopo le formalità di rito, la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria.
Il copione della falsa autorità
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la truffa sarebbe stata orchestrata attraverso una telefonata. Un interlocutore, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, avrebbe prospettato alla donna inesistenti conseguenze penali, invitandola a mostrare i propri oggetti in oro a un presunto magistrato. Una pressione costruita sull’autorevolezza simulata e sull’urgenza, elementi ricorrenti in questo genere di raggiri.
Il venticinquenne è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata in concorso e, al termine degli accertamenti, associato alla Casa Circondariale di Imperia, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Per la giornata odierna è stato disposto il rito direttissimo.
L’operazione conferma l’importanza della vigilanza investigativa e della cooperazione tra uffici di polizia nel contrasto a reati che, pur privi di violenza fisica, incidono in modo profondo sulla serenità delle persone più fragili.
Articolo Precedente
Politiche sociali, 100mila euro per migliorare l’accessibilità al mare
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.