Savona, fermato il presunto responsabile del tentato omicidio a Villapiana
17/02/2026
Un venticinquenne di origine tunisina, con precedenti, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio, rapina, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio di ieri a Savona, al termine di un’attività investigativa avviata poche ore dopo l’aggressione.
L’episodio si è verificato nella mattinata in zona Villapiana, dove il giovane avrebbe colpito con alcune coltellate un ventiquattrenne nato in Italia, anch’egli di origini nordafricane, provocandogli gravi lesioni. Dopo l’aggressione si sarebbe allontanato utilizzando un monopattino elettrico sottratto alla vittima.
Le ricerche e il rinvenimento dell’arma
Gli agenti delle Volanti, intervenuti immediatamente sul posto, hanno raccolto elementi utili per avviare le indagini coordinate dalla Squadra Mobile. Attraverso testimonianze e un’attività di monitoraggio mirata del quartiere e delle aree limitrofe, gli investigatori sono riusciti a individuare il nascondiglio del sospettato.
Il venticinquenne si era rifugiato nell’abitazione di un conoscente, risultato estraneo ai fatti e ignaro dell’accaduto. All’arrivo dei poliziotti, l’uomo avrebbe tentato di disfarsi di un coltello da caccia con lama di circa 15 centimetri e di un panetto di hashish del peso di circa 50 grammi, lanciandoli da una finestra rispettivamente in un’area verde condominiale e su una tettoia. Gli oggetti sono stati recuperati e sequestrati, insieme al monopattino sottratto alla vittima.
La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento di ulteriori coltelli e di due telefoni cellulari, anch’essi sottoposti a sequestro.
Rapporti tesi tra vittima e aggressore
Dalle verifiche svolte è emerso che i due giovani si conoscevano da tempo e che tra loro vi fossero attriti pregressi, circostanza che avrebbe fatto da sfondo all’aggressione. Al termine degli accertamenti, in tarda serata il fermato è stato trasferito presso il carcere di Genova Marassi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, il provvedimento adottato in questa fase non implica l’accertamento definitivo di responsabilità, che potrà essere stabilito solo con sentenza irrevocabile.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.