Savona, contributi fino a 10mila euro per riaprire le vetrine: Comune e Confcommercio insieme contro lo sfitto
24/02/2026
Savona sceglie di intervenire in modo diretto contro la desertificazione commerciale e lo fa mettendo a disposizione risorse concrete per chi decide di investire in città. È stato pubblicato il bando che prevede contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per nuove attività che aprano in locali sfitti da almeno sei mesi nel territorio comunale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune e Confcommercio Savona, capofila di un’alleanza che coinvolge anche Confesercenti, Confartigianato, CNA, Confcooperative e Legacoop. Un’azione sperimentale, sostenuta da un fondo iniziale di 30mila euro stanziati dall’amministrazione con risorse dell’avanzo di bilancio.
Un sostegno all’avvio d’impresa
Il contributo potrà coprire fino al 50% dell’investimento ammissibile, con un tetto massimo di 10mila euro per ciascun progetto. Le spese finanziabili comprendono opere edili e impiantistiche, progettazione e redazione del piano economico-finanziario, formazione, arredi e attrezzature, purché documentate.
L’obiettivo è favorire nuove aperture, non trasferimenti di attività già esistenti, concentrando l’intervento nelle aree più sensibili dal punto di vista commerciale e urbano.
La vicesindaco e assessora al Commercio Elisa Di Padova sottolinea il valore della misura: per la prima volta vengono destinate risorse specifiche all’avvio di nuove imprese, con un lavoro parallelo di sensibilizzazione rivolto anche ai proprietari dei locali sfitti.
Una rete per contrastare la desertificazione
Il bando rappresenta il primo risultato operativo del protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune e le associazioni di categoria per contrastare lo sfitto commerciale. L’idea è che ogni nuova apertura generi un effetto moltiplicatore: più attività significa maggiore presidio del territorio, maggiore attrattività e un tessuto urbano più vivo.
Il presidente di Confcommercio Savona, Enrico Schiappapietra, evidenzia come all’incentivo comunale si affianchi il supporto del confidi Fidicomtur, per agevolare l’accesso ad altri strumenti finanziari e rendere più solido il percorso di avvio.
A chi è rivolto e come partecipare
Il bando è destinato a nuove attività economiche che aprano in locali sfitti da almeno sei mesi.
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Area interessata: zona di tutela (inclusa Darsena e centro ottocentesco)
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Premialità: centro storico medievale (Sub ambito B)
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Contributo: fino a 10.000 euro, massimo 50% delle spese ammissibili
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Fondo complessivo: 30.000 euro
Le domande dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 31 maggio tramite PEC all’indirizzo: [email protected].
L’amministrazione ha già annunciato che, qualora la misura riscontrasse un’adeguata risposta, potrà essere rifinanziata ed estesa ad altre aree, con un’attenzione particolare ai quartieri, dove i negozi rappresentano spesso un punto di riferimento sociale oltre che economico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.