Savona, centri estivi 2026-2028: al via la co-progettazione con il Terzo Settore
04/04/2026
Il Comune di Savona avvia un percorso di co-progettazione per l’organizzazione dei centri estivi comunali nel triennio 2026-2028, rivolti a bambine e bambini dai 3 agli 11 anni. L’iniziativa si inserisce tra le azioni di supporto alle famiglie durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche, con l’obiettivo di garantire continuità educativa e favorire la conciliazione tra tempi di vita e lavoro.
L’Amministrazione ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta agli Enti del Terzo Settore, chiamati a collaborare nella gestione e realizzazione del servizio. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 13 del 15 aprile 2026.
Un servizio educativo continuativo nei mesi estivi
I centri estivi dovranno essere attivi nei mesi di luglio e agosto di ciascun anno, garantendo un’offerta stabile e continuativa. Il servizio è considerato di rilevante interesse sociale e, proprio per questo, non potrà essere interrotto se non in presenza di cause eccezionali debitamente motivate e autorizzate.
Per lo svolgimento delle attività, il Comune metterà a disposizione, a titolo gratuito, i locali della scuola dell’infanzia Emma Giribone e della scuola primaria XXV Aprile, entrambe situate in corso Vittorio Veneto a Savona. Spazi già strutturati che consentiranno di avviare le attività in modo organizzato e funzionale.
Chi può partecipare e quali requisiti sono richiesti
Possono presentare candidatura gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale, in forma singola o associata, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Tra questi rientrano l’assenza di cause di esclusione nei rapporti con la pubblica amministrazione e la coerenza tra le attività statutarie e gli obiettivi dell’avviso.
È richiesta inoltre una comprovata esperienza nel settore: i partecipanti devono aver realizzato, negli ultimi cinque anni, almeno due stagioni di centri estivi o servizi educativi analoghi rivolti alla fascia d’età 3-11 anni. Un elemento che punta a garantire qualità progettuale e competenze operative adeguate.
Gli enti dovranno anche dimostrare la regolarità contributiva e fiscale, attestando il possesso dei requisiti tramite dichiarazione sostitutiva secondo quanto previsto dalla normativa.
Nel caso di partecipazione in forma associata, è necessario definire fin da subito la composizione della rete e le attività di ciascun soggetto, con l’impegno a costituirsi formalmente prima della stipula della convenzione. Non è consentita la partecipazione contemporanea in forma singola e associata, pena l’esclusione.
Modalità di presentazione delle domande
Le candidature dovranno essere trasmesse entro il termine stabilito attraverso una delle modalità indicate: invio tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale del Comune, spedizione con raccomandata oppure consegna diretta all’Ufficio Protocollo in corso Italia 19.
In caso di invio cartaceo, la documentazione dovrà essere inserita in una busta chiusa riportante la dicitura relativa alla partecipazione alla co-progettazione dei centri estivi 2026-2028. L’Amministrazione procederà successivamente alle verifiche sul possesso dei requisiti dichiarati.
L’avviso rappresenta un’opportunità per rafforzare la collaborazione tra ente pubblico e realtà del Terzo Settore, valorizzando competenze educative e capacità organizzative già presenti sul territorio. Un modello che punta a costruire servizi più aderenti ai bisogni delle famiglie e dei minori, mantenendo al centro qualità, accessibilità e continuità.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.