Liguria, Giornata mondiale dell’udito: prevenzione e diagnosi precoce al centro dell’incontro in Regione
05/03/2026
Genova ha ospitato un momento di confronto dedicato alla prevenzione dei disturbi sensoriali nei bambini in occasione della Giornata mondiale dell’udito, celebrata il 3 marzo. L’incontro si è svolto nella sala Trasparenza di Regione Liguria e ha riunito istituzioni, associazioni e specialisti con l’obiettivo di rafforzare l’attenzione sull’individuazione precoce delle problematiche uditive e visive nei bambini della scuola primaria.
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Effetà Liguria per la difesa dei diritti degli audiolesi, in collaborazione con la Fondazione David Chiossone – centro di eccellenza nazionale per la riabilitazione visiva – e con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Liguria.
Il confronto ha posto al centro la fascia d’età tra i 6 e gli 11 anni, un periodo particolarmente delicato per lo sviluppo cognitivo, relazionale e scolastico dei bambini, in cui vista e udito svolgono un ruolo determinante nei processi di apprendimento.
L’importanza della prevenzione nei primi anni di scuola
Durante l’incontro è stato ribadito come l’individuazione precoce dei disturbi sensoriali rappresenti una priorità di salute pubblica, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Secondo l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, intervenire tempestivamente sui problemi della vista e dell’udito significa proteggere non soltanto la salute dei bambini, ma anche il loro percorso educativo e la qualità delle relazioni sociali. Una difficoltà sensoriale non riconosciuta per tempo può infatti tradursi in difficoltà di apprendimento, isolamento e disuguaglianze che rischiano di accompagnare il bambino nel tempo.
Per questo motivo la prevenzione richiede un impegno condiviso che coinvolga istituzioni, famiglie, insegnanti e professionisti sanitari. Sensibilizzare su questi temi significa favorire pari opportunità di crescita e inclusione per ogni bambino.
Screening e interventi lungo tutto l’arco della vita
L’associazione Effetà Liguria ha ricordato il lavoro portato avanti negli anni per promuovere le indicazioni dell’Oms sulla tutela dell’udito. Le attività di prevenzione riguardano tutte le fasi della vita, dallo screening neonatale fino all’età adulta, poiché i disturbi dell’udito possono manifestarsi non soltanto alla nascita ma anche in momenti successivi.
In questo contesto l’attenzione del 2026 è rivolta in particolare agli alunni della scuola primaria. L’obiettivo è rafforzare le attività di informazione e sollecitare una maggiore attenzione da parte delle strutture sanitarie e dei reparti di otorinolaringoiatria del territorio.
Un approccio integrato tra udito e vista
Nel corso dell’incontro è stata evidenziata anche la stretta connessione tra salute uditiva e visiva nello sviluppo dei bambini. Secondo la Fondazione David Chiossone, un approccio integrato alla prevenzione consente di individuare tempestivamente eventuali difficoltà sensoriali e di avviare percorsi di presa in carico adeguati.
Individuare precocemente un problema significa proteggere il percorso di apprendimento, favorire l’autonomia e migliorare la qualità della vita dei bambini. Investire nella diagnosi precoce rappresenta quindi una scelta strategica per costruire inclusione e opportunità nel lungo periodo.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni locali e della comunità scientifica, tra cui l’assessore al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi, il responsabile dell’Unità operativa di otorinolaringoiatria dell’Istituto Giannina Gaslini Roberto D’Agostino e il direttore della Clinica oculistica dell’Università di Genova – Dinogmi Irccs Ospedale Policlinico San Martino Michele Iester.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.