La Provincia di Savona entra nel Comitato Direttivo UPI dopo oltre dodici anni
28/02/2026
Dopo più di dodici anni di assenza, la Provincia di Savona torna a sedere nel Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), l’organismo che orienta le scelte strategiche dell’Associazione e definisce la linea istituzionale nel confronto con Governo, Parlamento e rappresentanze economico-sociali. L’insediamento è avvenuto a Roma, alla presenza del presidente nazionale UPI Pasquale Gandolfi e dei componenti di diritto e di nomina presidenziale, tra cui i presidenti delle Province liguri.
Per Savona ha partecipato il presidente Pierangelo Olivieri, che entra così in un luogo decisionale centrale per il sistema delle autonomie territoriali.
I temi sul tavolo: fondi, PNRR e ruolo delle Province
Tra i punti affrontati nella riunione figuravano il documento per la valorizzazione delle Province nel quadro delle autonomie locali, l’aggiornamento parlamentare sul Decreto-legge 200/25 “Milleproroghe”, l’attuazione dei Fondi Viabilità e lo stato di avanzamento del PNRR per scuola ed edilizia scolastica, con le relative criticità operative. All’ordine del giorno anche l’approvazione del Bilancio consuntivo UPI 2025 e del preventivo 2026.
La presenza della Provincia di Savona nel Comitato Direttivo assume un peso politico e istituzionale rilevante, poiché consente di portare direttamente all’attenzione nazionale le esigenze e le progettualità del territorio ligure. Olivieri ha sottolineato come la partecipazione, insieme al coordinatore regionale delle Province liguri Pierluigi Peracchini e al presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, vicepresidente UPI, rafforzi la capacità di azione congiunta delle tre Province della regione.
Filiera forestale, blue economy e logistica
Tra le priorità che il presidente Olivieri intende proporre all’Ufficio di Presidenza UPI figurano la tutela e la valorizzazione della filiera forestale — tema strategico per una delle province più boscate d’Italia — e il consolidamento della blue economy e della logistica integrata.
Proprio su quest’ultimo ambito, Savona può mettere in campo un’esperienza consolidata. Il sistema portuale Savona–Vado ha movimentato quasi 16 milioni di tonnellate di merci, con un incremento del traffico container pari al +58%, dato che proietta il cluster verso il record storico di TEU movimentati nel 2025. Un risultato costruito su una sinergia strutturata tra enti locali, operatori economici e Autorità di Sistema Portuale, attraverso un dialogo continuo con presidenza, direzione e segretariato generale.
In parallelo, a Genova si è riunito il primo Comitato della Cabina regionale di coordinamento su blue economy e portualità, strumento finalizzato alla gestione unitaria della piattaforma logistica ligure, al potenziamento dell’intermodalità lungo i corridoi europei e al consolidamento della crescita dei traffici.
L’ingresso nel Comitato Direttivo UPI rappresenta quindi un riconoscimento del lavoro svolto sul territorio e un’occasione per proiettare a livello nazionale il modello savonese, con l’ambizione di rafforzare il ruolo delle Province nel sistema delle autonomie locali e nelle politiche di sviluppo.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.